Regia: Mark Tonderai
Cast: Carol Allen, William Ash, Christine Bottomley, Clive Cope, Shaun
Dingwall, Robbie Gee, Allan Gentleman, Janet Greenwood, Claire Keelan, Stuart McQuarrie,
Dasiy Mondryk, Harry Mondryk, Rupert Procter, Sheila Reid, Annie Vanders, Andreas
Wisniewski, Peter Wyatt
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 2008
Durata: 85 minuti
Zakes sta guidando sulla superstrada di notte. Beth, la sua ragazza, dorme al suo fianco.
Quando un grosso camion lo supera Zakes intravede tra le porte di dietro, che si sono
aperte ad una curva, una donna legata e insanguinata. Pieno di dubbi su quello che ha
visto si pone il problema di cosa fare.
Ma alla successiva area di sosta Beth scompare e lui ha una gomma a terra, quindi ruba un
auto e si mette ad inseguire il camion.
L'archetipo dello psicopatico on the road è stato messo in scena molte volte al cinema. E
se "The hitcher" ci aveva insegnato che non conviene dare passaggi agli
sconosciuti, con questo "Hush" possiamo anche aggiungere alle cautele di chi
viaggia su strada, quella di non far mai arrabbiare il conducente di un autocarro, proprio
come ai vecchi e gloriosi tempi di "Duel". Certo sbirciare tra le porte di un
grosso camion in cui una donna viaggia legata e ingabbiata come un pollo, non è un buon
inizio. E se anche Zakes avesse deciso di farsi gli affari suoi, presto Beth si aggiunge
alle poverette recluse dal camionista psicopatico, e questo mette fine a tutti gli indugi.
Ma sfortunatamente Zakes non è un tipo particolarmente sveglio, motivo per cui per
vedergli imbroccare una decisione che abbia un senso dovremo aspettare il passaggio di tre
quarti del film. E' notte e spesso in Inghilterra, come in questo caso, piove a dirotto.
La strada non pare un posto rassicurante, ma quando inseguendo il camion Zakes si troverà
fuori dalla superstrada le cose potranno solo peggiorare. Ad un certo momento una delle
vittime sfuggirà al camion, salendo di corsa sull'auto di Zakes. E quello che sembrava un
risvolto positivo sarà l'inizio del caos.
Presentato per la prima volta in Italia al Nightmare film festival di Ravenna, questo
"Hush" è una bella sorpresa. Il protagonista Will Ash, presente in sala, ha
dichiarato di essersi divertito a girare, e l'augurio che anche lo spettatore si godesse
il viaggio è senz'altro andato a segno. La storia avvince anche per l'assoluta
incapacità del protagonista di fare fronte al pericolo nel quale è incappato, con la sua
ragazza, proprio nel bel mezzo di una crisi di coppia e di un tradimento. E sarà appunto
la scoperta di questo a salvare la vita a Zakes e a metterlo in condizione di inseguire il
tipo e tentare la liberazione di Beth. Insomma, come dichiarato da Ash, si tratta di una
storia d'amore. Di quelle senza Baci Perugina, però.
Il ritmo serrato regala un certo grado di tensione e il montaggio accuratissimo ha il
merito di indurre più di un sobbalzo nel cuore dello spettatore. Unica pecca, se così si
può chiamare, l'assoluta inesperienza di regia, che si traduce in assenza totale di piani
sequenza con conseguente continuo sballottamento della camera. E questo, specialmente
nelle multisale con mega schermo, si traduce presto in uno sballottamento dello stomaco
dello spettatore.
Mentre Will Ash, al suo debutto al cinema, mette a frutto la sua vasta esperienza
televisiva, regalando una buona prova di recitazione, e riuscendo non solo ad avvincere lo
spettatore con le sue peripezie, ma persino a stimolarne la simpatia, all'ennesimo colpo
di sfortuna.
In definitiva si tratta di un'opera ben congegnata la quale, seppure con qualche iperbole
di trama, tiene facilmente in tensione lo spettatore fino alla fine. E seppure non sapremo
mai con quale fine il camionista ingabbiasse ragazze, non è certo un problema.
Voto: 6
(Anna Maria Pelella)